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La vasta letteratura su padre Eusebio Chini testimonia
la straordinaria reviviscenza, dopo 300 anni, di questo gesuita
evangelizzatore della Nuova Spagna (oggi Messico). Là egli giunse il 3
maggio 1681 sbarcando a Veracruz, dopo tre mesi di navigazione. Dur ante il
suo apostolato percorse 12.800 km a cavallo. Non stupisce che il 14
febbraio 1965, nel famedio di Washington, a lui, fondatore dello Stato di
Arizona, sia stata eretta una statua accanto a quelle dei più famosi
personaggi degli Usa: George Washington, Samuel Adams, Sam Houston, Andrew
Jackson. La scritta sottostante la sua statua ricorda: Explorer,
Historian, Ranchero, Mission Builder and Apostle to the Indians
(esploratore, storico, allevatore, fondatore di missioni e apostolo tra
gli indiani). Nonostante i suoi meriti civili, sociali, economici, del
resto innegabili, il Chini fu soprattutto missionario, in California e
Arizona. Nato a Segno, nella trentina Val di Non, il 10 agosto 1645,
gravemente ammalato, fece voto di entrare nella Compagnia di Gesù se fosse
guarito. Ottenuta la guarigione, realizzò il suo voto il 20 novembre 1665,
a Landsberg, in Baviera. Desiderava essere missionario in Cina, e per
prepararsi a questo scopo studiò matematica all’Università di Ingolstadt,
in Germania, e frequentò corsi di specializzazione in astronomia a
Friburgo. Dopo l’ordinazione sacerdotale, avvenuta il 12 giugno 1677 a
Eichstätt, in Baviera, l’anno seguente fu destinato alla missione. Aveva
dichiarato al Padre Generale Gian Paolo Oliva di essere disponibile ad
andare in qualsiasi territorio da evangelizzare. Così, invece di vivere il
sogno dell’Estremo Oriente, finì all’Estremo Occidente. L’Autore, in
questo suo terzo volume sul Chini, s’è proposto di fare emergere l’aspetto
spirituale del suo personaggio prediletto. Trattandosi d’un missionario
gesuita, il Calarco riconosce subito che l’impianto spirituale non poteva
essere che ignaziano, specialmente gli Esercizi Spirituali del fondatore
della Compagnia di Gesù. Il Chini fu così un testimone intrepido
dell’amore di Gesù, disponibile al progetto del Signore.
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