Quest’anno l’atrio della sede del Consiglio provinciale si apre al Natale con un omaggio a Padre Eusebio Francesco Chini, missionario trentino di fama mondiale, scienziato, esploratore e costruttore di ponti tra popoli e culture, nell’anno in cui ricorrono i 380 anni dalla sua nascita, con l’esposizione della mostra IO, KINO – diario immaginario dell’Apostolo dei Nativi d’America Padre Eusebio Francesco Chini – Padre Kino.

La mostra allestita a Palazzo Trentini, Via Manci 27 con il patrocinio del Consolato Generale del Messico a Milano, sarà visitabile dal 5 dicembre 2025 al 18 gennaio 2026 tranne i giorni 25 e 26 dicembre e 1 e 6 gennaio. L’inaugurazione venerdì 5 dicembre alle ore 17.30.

I dipinti esposti sono realizzati dall’artista veneziano Luigi Ballarin ispirati dai racconti di Mauro Neri sulla figura di Padre Kino e ci portano al di là dell’oceano nella Nuova Spagna del 1600 – ora stati dell’Arizona (USA), Sonora e Bassa California (Messico) – dove il missionario ed esploratore gesuita PADRE KINO ha incontrato i suoi Indiani che ha aiutato e strenuamente difeso dai soprusi ed assieme a loro ha esplorato quegli immensi territori.

La Natività esposta è una grande tela composta da più pannelli, opera dell’artista Luigi Ballarin, che interpreta il modo in cui padre Kino avrebbe potuto raccontare ai Nativi del Messico e Arizona il mistero della Sacra Famiglia: una capanna nel deserto, Maria e Giuseppe nei costumi locali, il bisonte e il puma accanto al Bambino, i capi tribali al posto dei Magi, le ceste intrecciate, le danze e i colori della loro tradizione. Una narrazione semplice e potente, capace di parlare al cuore di chi ascolta, come accadde a quei popoli lontani.

In Sala Winkler prosegue l’esposizione della mostra con le altre 16 tele, suddivise in 8 gruppi, accompagnati dai racconti dello scrittore Mauro Neri che arricchiscono il percorso con parole e immagini dedicate alla figura di Padre Kino e ai mondi che ha attraversato.

Nell’atrio è esposto anche un presepe tradizionale, scolpito in legno di cirmolo della Val di Non dall’artista trentino Livio Recla, che richiama la nostra tradizione più autentica.

Ciò che rende speciale questo Natale è il coinvolgimento di un intero territorio. Con il coordinamento del Comune di Predaia e la collaborazione della Federazione Provinciale Scuole Materne, i bambini delle Scuole dell’Infanzia di Segno – Taio – Mollaro – Coredo – Smarano – Tres e Vervò, hanno addobbato l’albero di Natale, donato dall’ASUC di Segno, disegnando i ciondoli con la creatività dei bambini, alimentata dalla visita al museo di Segno.

Palazzo Trentini, casa dell’Autonomia, assieme alla Fondazione P. Eusebio F. Chini, al Comune di Predaia e a tutti coloro che hanno collaborato, celebra così un Natale fatto di comunità, memoria e semplicità.

 

Padre Kino e la sua eredità

Padre Eusebio Francesco Chini (Kino), nasce a Segno, in Val di Non, il 10 agosto 1645. Compiuti gli studi universitari nella Compagnia di Gesù, va missionario nelle terre d’Oltreoceano della Nuova Spagna, in Messico e in Arizona.

Nel 1681 inizia la sua opera evangelizzatrice dapprima in Bassa California dove è nominato Cosmografo Reale al seguito degli Spagnoli e poi in Pimería Alta, situata ai confini delle terre della “Nuova Spagna” fino ad allora esplorate. Nella sua opera di evangelizzazione, dal 1681 alla sua morte nel 1711, dona a quei popoli tutto se stesso e le capacità che il Signore gli ha donato. Con l’aiuto degli Indiani in 24 anni riesce a costruire 24 missioni; insegna loro a coltivare il frumento e allevare il bestiame. Si erge a difensore dei più deboli.

L’eredità che Padre Kino ci ha lasciato è immensa, a distanza di più di tre secoli la sua opera è sempre più viva e feconda. Gli Stati Uniti gli hanno dedicato una Statua nel Famedio di Washington, il Messico la città dove sono conservati i suoi resti mortali: Magdalena de Kino. Nelle capitali di Arizona e Sonora e nella sua terra natale sono eretti monumenti in suo onore. Papa Francesco lo ha dichiarato Venerabile, a un passo dalla Beatificazione.

La sua eredità si esprime anche attraverso l’arte e ne è dimostrazione questa mostra, frutto della collaborazione dell’artista Luigi Ballarin e lo scrittore Mauro Neri, assieme al presepe e l’albero di Natale addobbato dai bambini delle scuole dell’infanzia del Comune di Predaia. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato e al Presidente Claudio Soini che ci ospita nella prestigiosa sede del Consiglio Provinciale.